about Pensieri, opininioni, testi e commenti "a ruota libera"...
Scrivono a rotazione (e in rigoroso anonimato) per noi in questo "diario": Emilio Fede, Vittorio Feltri, Giuliano Ferrara, Bruno Vespa, Michele Santoro, Enzo Biagi, Antonio Socci, Eugenio Scalfari, Mario Giordano, Il tizio con una pettinatura improbabile che faceva quel programma su raidue che non vedeva nessuno, la voce di Lucignolo e tanti altri che scopriremo poco a poco...
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martedì, luglio 11, 2006
Diario dei mondiali /25
Italia - Francia 6-4 (dcr)
Materazzi e Gattuso tra i protagonisti assoluti di questo trionfo mondiale. Alla faccia di chi (tanti), per un motivo o per un altro, ha sempre insultato questo tipo di giocatori.
Gente come Grosso, Pirlo, Zambrotta, Iaquinta, Perrotta (e non solo), pur tra normali alti e bassi, hanno dimostrato che quando si mettono da parte le esigenze individuali e si dà la precedenza all'interesse comune, i risultati arrivano. Sale enormemente il rimpianto nel pensare quanti mondiali ed europei abbiamo buttato al vento in passato proprio per questo motivo.
Adesso è facile salire sul carro dei vincitori. Per fortuna io ci sono salito non appena è partito l'inno di Mameli prima di Italia-Ghana, e a differenza tua ho prove schiaccianti.
Zidane indegno. Per molti è un campione, per me semplicemente un giocatore di indubbio talento ma anche un po' sopravvalutato e con un pessimo controllo dei nervi. Oltretutto non è la prima volta che si esibisce in certe performance.
Totti non avrà giocato bene, ieri sera, ma almeno si è preso una bella soddisfazione nei confronti di quell'inutile ed insopportabile borioso di Zidane. Caro atleta magrebino: il "cucchiaio", adesso che sei pensionato ed hai tempo da perdere, vallo a fare nel giardino di casa tua lontano da occhi indiscreti, ché non lo sai manco fare bene. Ridicolo.
La Francia fino alla finale aveva fatto cinque partite tra il pessimo ed il mediocre ed una sola molto buona (contro il Brasile). L'Italia, anche se secondo qualcuno (non me) spesso contro squadre di medio-basso profilo, aveva giocato sei ottimi incontri, alcuni (tipo quelli con la Germania) addirittura memorabili. Beh, molto strano che nell'atto conclusivo la nazionale con l'età media più alta delle trentadue finaliste (parlo della Francia, ovviamente) abbia offerto una prestazione tecnica ma anche e soprattutto atletica di altissimo livello. Ad esempio, uno come Malouda nelle precedenti gare aveva fatto letteralmente schifo, e ieri era quasi inarrestabile. Se fossi malizioso penserei male. Siccome un po' lo sono, penso male.
Per una volta nella vita abbiamo sfatato il tabù dei calci di rigore e li abbiamo buttati tutti dentro con determinazione, calma e precisione. Godiamo, perchè temo che una cosa del genere non succederà mai più.
Come ho detto solo qualche giorno fa, Fabio Cannavaro è tanto piccolo come uomo quanto immenso come calciatore. Non si può avere tutto dalla vita, a volte è giusto e saggio sapersi accontentare.
Idem per Buffon.
Nella puntata scorsa ti avevo parlato di Blatter. Come hai visto, si è confermato per quello che è, non presenziando provocatoriamente alla premiazione degli azzurri. Blatter comunque farà una brutta fine, e sarà del tutto meritata.
A proposito di Fifa, e tornando alla testata del caprone Zidane, dico solo che se quel gesto (peraltro violentissimo e insensato) l'avesse fatto un calciatore italiano, egli sarebbe stato crocefisso a centrocampo (purtroppo anche con l'avallo di tanti benpensanti nostri connazionali). Invece l'ha fatto il grande Zizou, e allora a fine partita questo trentacinquenne con un oscuro passato e un altrettanto oscuro presente (non ti posso dire di più, ma prova a capire perchè alla veneranda età di trentacinque anni ha fatto un mondiale in crescendo fisico, chiudendolo con una reazione tanto brutale quanto gratuita e dannosa...) prende pure il premio come miglior giocatore della manifestazione, soffiandolo ingiustamente al più grande difensore italiano di tutti i tempi, ovvero Fabio Cannavaro. In una parola sola: vergogna.
Beckenbauer, Platini, e tutti questi altri personaggi di Fifa, Uefa e compagnia bella che non aspettavate altro che vederci perdere ancora, magari con il vostro sporco zampino di mezzo: questa coppa la dedichiamo a voi.
Stesso discorso per i giornalisti tedeschi: se è così (e non lo è), avete comunque un senso dell'umorismo pessimo ed incomprensibile. Lasciate perdere. Fate pietà.
Vedere e sentire Gattuso e Materazzi che durante la festa al Circo Massimo incitavano il pubblico con cori da stadio urlando cose tipo "chi non salta è un francese" non ha prezzo.
La finale per il terzo e quarto posto (per la cronaca: Germania - Portogallo 3-1) è la partita più inutile e triste del mondo e non andrebbe mai giocata.
Tra qualche ora allo Stadio Olimpico finisce un'altra partita importantissima, e poi ne inizieranno subito delle altre. Un altro campionato mondiale, speriamo di poter gioire presto come ieri sera.
postato da munnezza |
01:43 |
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