about Pensieri, opininioni, testi e commenti "a ruota libera"...
Scrivono a rotazione (e in rigoroso anonimato) per noi in questo "diario": Emilio Fede, Vittorio Feltri, Giuliano Ferrara, Bruno Vespa, Michele Santoro, Enzo Biagi, Antonio Socci, Eugenio Scalfari, Mario Giordano, Il tizio con una pettinatura improbabile che faceva quel programma su raidue che non vedeva nessuno, la voce di Lucignolo e tanti altri che scopriremo poco a poco...
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mercoledì, luglio 26, 2006
postato da munnezza |
00:34 |
martedì, luglio 11, 2006
Diario dei mondiali /25
Italia - Francia 6-4 (dcr)
Materazzi e Gattuso tra i protagonisti assoluti di questo trionfo mondiale. Alla faccia di chi (tanti), per un motivo o per un altro, ha sempre insultato questo tipo di giocatori.
Gente come Grosso, Pirlo, Zambrotta, Iaquinta, Perrotta (e non solo), pur tra normali alti e bassi, hanno dimostrato che quando si mettono da parte le esigenze individuali e si dà la precedenza all'interesse comune, i risultati arrivano. Sale enormemente il rimpianto nel pensare quanti mondiali ed europei abbiamo buttato al vento in passato proprio per questo motivo.
Adesso è facile salire sul carro dei vincitori. Per fortuna io ci sono salito non appena è partito l'inno di Mameli prima di Italia-Ghana, e a differenza tua ho prove schiaccianti.
Zidane indegno. Per molti è un campione, per me semplicemente un giocatore di indubbio talento ma anche un po' sopravvalutato e con un pessimo controllo dei nervi. Oltretutto non è la prima volta che si esibisce in certe performance.
Totti non avrà giocato bene, ieri sera, ma almeno si è preso una bella soddisfazione nei confronti di quell'inutile ed insopportabile borioso di Zidane. Caro atleta magrebino: il "cucchiaio", adesso che sei pensionato ed hai tempo da perdere, vallo a fare nel giardino di casa tua lontano da occhi indiscreti, ché non lo sai manco fare bene. Ridicolo.
La Francia fino alla finale aveva fatto cinque partite tra il pessimo ed il mediocre ed una sola molto buona (contro il Brasile). L'Italia, anche se secondo qualcuno (non me) spesso contro squadre di medio-basso profilo, aveva giocato sei ottimi incontri, alcuni (tipo quelli con la Germania) addirittura memorabili. Beh, molto strano che nell'atto conclusivo la nazionale con l'età media più alta delle trentadue finaliste (parlo della Francia, ovviamente) abbia offerto una prestazione tecnica ma anche e soprattutto atletica di altissimo livello. Ad esempio, uno come Malouda nelle precedenti gare aveva fatto letteralmente schifo, e ieri era quasi inarrestabile. Se fossi malizioso penserei male. Siccome un po' lo sono, penso male.
Per una volta nella vita abbiamo sfatato il tabù dei calci di rigore e li abbiamo buttati tutti dentro con determinazione, calma e precisione. Godiamo, perchè temo che una cosa del genere non succederà mai più.
Come ho detto solo qualche giorno fa, Fabio Cannavaro è tanto piccolo come uomo quanto immenso come calciatore. Non si può avere tutto dalla vita, a volte è giusto e saggio sapersi accontentare.
Idem per Buffon.
Nella puntata scorsa ti avevo parlato di Blatter. Come hai visto, si è confermato per quello che è, non presenziando provocatoriamente alla premiazione degli azzurri. Blatter comunque farà una brutta fine, e sarà del tutto meritata.
A proposito di Fifa, e tornando alla testata del caprone Zidane, dico solo che se quel gesto (peraltro violentissimo e insensato) l'avesse fatto un calciatore italiano, egli sarebbe stato crocefisso a centrocampo (purtroppo anche con l'avallo di tanti benpensanti nostri connazionali). Invece l'ha fatto il grande Zizou, e allora a fine partita questo trentacinquenne con un oscuro passato e un altrettanto oscuro presente (non ti posso dire di più, ma prova a capire perchè alla veneranda età di trentacinque anni ha fatto un mondiale in crescendo fisico, chiudendolo con una reazione tanto brutale quanto gratuita e dannosa...) prende pure il premio come miglior giocatore della manifestazione, soffiandolo ingiustamente al più grande difensore italiano di tutti i tempi, ovvero Fabio Cannavaro. In una parola sola: vergogna.
Beckenbauer, Platini, e tutti questi altri personaggi di Fifa, Uefa e compagnia bella che non aspettavate altro che vederci perdere ancora, magari con il vostro sporco zampino di mezzo: questa coppa la dedichiamo a voi.
Stesso discorso per i giornalisti tedeschi: se è così (e non lo è), avete comunque un senso dell'umorismo pessimo ed incomprensibile. Lasciate perdere. Fate pietà.
Vedere e sentire Gattuso e Materazzi che durante la festa al Circo Massimo incitavano il pubblico con cori da stadio urlando cose tipo "chi non salta è un francese" non ha prezzo.
La finale per il terzo e quarto posto (per la cronaca: Germania - Portogallo 3-1) è la partita più inutile e triste del mondo e non andrebbe mai giocata.
Tra qualche ora allo Stadio Olimpico finisce un'altra partita importantissima, e poi ne inizieranno subito delle altre. Un altro campionato mondiale, speriamo di poter gioire presto come ieri sera.
postato da munnezza |
01:43 |
venerdì, luglio 07, 2006
Diario dei mondiali /24
giorni di riposo
In attesa dell'Evento di domenica sera, inganniamo l'attesa parlando un po' di quest'uomo, Sepp Blatter.
Un uomo stupendo, il capo del pallone. Che con sprezzo delle critiche alla vigilia della rassegna iridata aveva annunciato garrulo e fiero che questo sarebbe stato il mondiale della "tolleranza zero" dal punto di vista disciplinare. "Non m'importa se le partite termineranno con le squadre in 7 contro 7", proclamava con fermezza, prospettando una severità arbitrale che in realtà nella prima fase si è spesso vista: pioggia di cartellini gialli, praticamente ad ogni contatto o perdita di tempo, e pletora di rossi di conseguenza. Un po' eccessivo, sinceramente, ma - dicevamo - se il metro di giudizio è questo, pian piano ci abitueremo tutti.
Poi la svolta, improvvisa e non annunciata: ad un certo punto - diciamo dagli ottavi di finale in poi - gli arbitri hanno smesso di mostrare cartellini, tanto che (mitica Portogallo - Olanda a parte) si è assistito a corride e tonnare nelle quali a regnare era l'assoluta impunità. Entrate assassine da dietro, gomitate, simulazioni, proteste, manfrine: niente, non si ammonisce più. Strano, ma un qualche presentimento c'era... Infatti passano solo pochi giorni, ed ecco la certezza. Dimostrando la solita alta dose di coerenza ed evidenziando una chiarezza d'intenti assoluta, Blatter torna a parlare affidando ad un laconico comunicato stampa la Sua Nuova Brillante E Lungimirante Idea: "Solo due cartellini gialli per la squalifica automatica di un giocatore sono troppo pochi, vedremo di portare il cumulo a tre". Ottima pensata: soprattutto in una manifestazione in cui si possono giocare al massimo sette partite, non si riesce a capire quale giocatore sia capace di beccare tre ammonizioni e nel contempo essere con la sua squadra ancora in lizza, per scontare così il turno di squalifica nell'ambito della stessa manifestazione. Non tenendo conto, poi, dell'azzeramento dei gialli che avviene tradizionalmente dopo la prima fase a gironi.
In pratica, in un solo mese Blatter è passato dal predicare la "tolleranza zero" e la salvaguardia degli atleti di classe, auspicando un fiume di cartellini per arginare il gioco violento e scorretto, alla promozione di un gioco aggressivo e falloso attraverso la legittimazione di una sorta di implicita impunibilità.
Grazie Blatter, non ci deludi mai: stiamo ancora aspettando il giorno in cui, con l'intento di aumentare lo spettacolo del prodotto-calcio incrementando il numero delle reti per partita, te ne uscirai - perchè lo farai - con qualche proposta tipo allargare le porte di 5 metri e non permettere ai portieri di usare le mani per parare.
postato da munnezza |
02:29 |
mercoledì, luglio 05, 2006
Diario dei mondiali /23
Italia - Germania 2-0 (dts)
Per me potrebbe anche bastare così, ma ormai ci ho preso gusto.
E siccome qualche giorno fa avevo detto che non avrei fatto più pagelle o comunque parlato di Cannavaro:
Buffon 9 - Due/tre interventi che definire fondamentali è riduttivo. A freddo, come sempre. Impeccabili, come sempre.
Zambrotta 7 - Gioca su alti livelli, come gli sta cominciando a capitare spesso in questo periodo.
Materazzi 8 - Qualcuno ha osato, tra il serio faceto, un "Franz Materazzi". Io non ci riderei troppo sopra. Almeno oggi. Tanto più che il vero Franz adesso starà affogando la sua disperazione nella birra... Il Kaiser aveva preparato tutto (arbitro compreso... ma quella punizione dal limite alla fine dei 90 minuti da dove l'ha tirata fuori?), però non aveva fatto i conti con la mediocrità dei giocatori tedeschi e con la netta superiorità degli italiani, impenetrabile difesa soprattutto. Una partita impeccabile per lui e per tutto il reparto.
Cannavaro 10 - Come uomo 0, come calciatore 20. La media aritmetica è presto fatta. Ora si può dire (io lo dico dai tempi di Parma): il più grande difensore della storia del calcio. Un po' mi duole ammetterlo di questi tempi, ma l'onestà intellettuale viene prima di ogni altra cosa, per me.
Grosso 8 - Al suo gol ho rischiato di ripercorrere la leggendaria vicenda del compianto Sandro Ciotti e della sua voce. Un bella rivincita proprio per lui (e non solo per la sua rete, bellissima e importantissima) che era stato additato dalla stampa crucca e dallo staff tecnico tedesco come "il punto debole della nazionale italiana". Ecco fatto.
Pirlo 8 - La forma atletica non lo assiste dall'inizio del mondiale (checché se ne dica), le sue prestazioni fisiche sono in evidente ed ulteriore calo, ma lui sopperisce con una straordinaria dose di fosforo e con i piedi buoni che non gli difettano di certo.
Gattuso 9 - Epico.
Camoranesi 6 - La nota stonata della sinfonia azzurra. Non convince ancora, neppure dopo qualche flebile segnale positivo lanciato nella scorsa partita. Sinceramente non vorrei vederlo il 9 luglio in campo in quel di Berlino, anche per via dei suoi evidenti limiti psicologici e per la sua labile tenuta nervosa.
Perrotta 6 - Forse comincia a risentire degli infiniti chilometri macinati finora, e sarebbe anche normale. Un po' in debito di ossigeno, anche se il suo apporto in mediana appare, partita dopo partita, anche in serate non felicissime (per lui) come queste, comunque indispensabile.
Totti 6 - Primo tempo ottimo, secondo tempo appena sufficiente, tempi supplementari in apnea. Quando i minuti iniziano a diventare tanti, troppi per lui, gioca come può, come la sua condizione fisica gli può permettere di giocare, ovvero praticamente da fermo. Speriamo recuperi per la finale, perchè nonostante tutto la sensibilità superiore dei suoi piedi serve come il pane a questa nazionale.
Toni 6 - Sotto rete non brilla, pur nelle poche occasioni che gli capitano. Si batte e si sbatte nel solito deserto dell'attacco azzurro, e lascia a Gilardino i due centrali spossati dalla sua impegnativa marcatura. Ad un occhio poco attento non sembrerebbe, ma il suo apporto è stato, a mio avviso e comunque, decisivo.
Iaquinta 6.5 - Usufruisce bene (conquistando parecchi corner, in particolare) degli spazi e delle praterie createsi nei tempi supplementari, quando le squadre si sono inevitabilmente allungate. Sembra trovarsi a suo agio proprio in queste situazioni. Con un Camoranesi così spento, e con praticamente nessun altra alternativa in quel ruolo, non mi stupirei di trovarlo domenica sera sulla fascia destra fin dall'inizio.
Del Piero 6.5 - Ha il merito di segnare il gol che ci evita qualche ulteriore secondo di sofferenza. Mitiga leggerissimamente i rimpianti storici dei mondiali del '98 e degli europei del 2000, quando in circostanze molto simili fece di tutto per buttare la palla addosso a Barthez.
Gilardino 7 - Ha il merito del gol di Del Piero, e avrebbe potuto segnarlo uno tutto suo all'inizio del primo tempo supplementare, quando con una grande azione personale ha colto solo un palo. Rigenerato.
postato da munnezza |
03:44 |
domenica, luglio 02, 2006
Diario dei mondiali /22
Portogallo - Inghilterra 3-1 (dcr) Francia - Brasile 1-0
Brasile, suca! Fenomeni da baraccone, adesso andate a fare i pagliacci giocolieri sulla spiaggia di Copacabana, o girate qualche altro spot pubblicitario taroccato per consolarvi... In ogni caso, lasciate il calcio a chi lo merita. Ronaldinho, è ora di mettere l'apparecchio per i denti. E quell'orrenda fascetta del primo tempo non riuscirai a venderla, stavolta. Ronaldo, a dieta. E' ora. Hai lasciato i segni del tuo passaggio sul campo, come un aratro. L'altra sera ai giornalisti-banderuola era bastato un mezzo gol contro il Ghana per ricominciare la solita tiritera sul "Fenomeno", ma io sapevo che in realtà eri rimasto sempre lo stesso. Adriano, basta bere, basta fumare: sei un'atleta, teoricamente parlando. Cafù e Roberto Carlos, è pronta la camera doppia a "Villa Arzilla". Dida, cambia mestiere. Sei tornato quello che ci facevi sognare nella fredda serata di Leeds, e non certo da stasera.
L'orgoglio di averlo sempre detto, comunque.
postato da munnezza |
02:44 |
sabato, luglio 01, 2006
Diario dei mondiali /21
Germania - Argentina 5-3 (dcr) Italia - Ucraina 3-0
Ti vendicheremo!

postato da munnezza |
15:53 |
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