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mercoledì, dicembre 28, 2005
"[...] Perchè il rock è fatto sopratutto di inizi, di gioventù e di incertezze e del loro superamento nella crescita. E di gente che prova a farsi valere prima ancora di sapere che cazzo stia facendo".
postato da munnezza |
23:14 |
"[...] Quindi non è che i dischi siano in grado di scardinare la mente, ma piuttosto che, se qualcosa deve farti impazzire, tanto vale che sia un disco. Perché la musica migliore è forte, e ti guida, e ti purifica, ed è la vita stessa".
postato da munnezza |
00:34 |
sabato, dicembre 24, 2005
Ah, suca.
postato da munnezza |
16:58 |
martedì, dicembre 20, 2005
Niente. Di niente. Ed è già tanto. Forse.
postato da munnezza |
19:10 |
venerdì, dicembre 16, 2005
Meno calcio, più calci Poco tempo fa in tv ho sentito un cretino - che poi era un docente universitario di matematica o d'ingegneria o comunque di qualcosa del genere - dire che il calcio è uno sport stupido ed ingiusto in quanto dominato eccessivamente dal caso. Un gioco, insomma, nel quale hanno più importanza altri fattori che non la mera prestazione atletica. Il professore - realmente sdegnato e ostentando quella fastidiosa punta di snobismo che spesso possiede chi afferma di non riporre interesse nel calcio - non si riusciva a spiegare, dunque, perchè questo gioco abbia così tanto seguito e perché moltissime persone ne vanno letteralmente matte. Interessante concetto, al di là di tutto, perchè quantomeno fa capire la qualità delle obiezioni di chi non ama il calcio. C'è da dire, infatti, che partendo da certi presupposti il professore non giungerà mai a capo della questione. E a pensare che la risposta al suo quesito il professore ce l'avrebbe già. Ma d'altronde si parla d'intelligenze matematiche, non si può certo pretendere di più.
postato da munnezza |
00:47 |
martedì, dicembre 13, 2005
Le playlist impossibili Adesso, un giorno o l'altro, dovrei fare la playlist del 2005 ma ho una voglia pari a 0. Più che altro perchè quest'anno la qualità media delle produzioni è notevolmente più bassa rispetto a quella degli anni scorsi e si finisce sicuramente per mettere roba che forse non è poi così meritevole di stare in una playlist seria. Questi sono problemi. D'altro canto ci sono un bel po' di ottimi live e raccolte, ma si sa che non è bello infilare live e raccolte nelle playlist. Che angoscia. In più alcune cose promettenti devo ancora sentirle. E probabilmente non riuscirò a sentirle tutte almeno fino a marzo 2006. Insomma, addio playlist seria. Che dirti, te ne farai una ragione.
postato da munnezza |
00:20 |
lunedì, dicembre 05, 2005
Vai Wartere! Appoggio incondizionatamente la valorosa campagna di Walter Veltroni: fuori dalla scuole le "card" del Wrestling, per un sano ritorno alle figurine dei Calciatori. Si tratta di salvare un'intera generazione. Io m'immagino la tristezza di una ragazzino delle elementari di oggi che sa tutto di John Cena e nulla di Cottafava del Treviso. Un solo grido: forza Panini.
postato da munnezza |
16:22 |
sabato, dicembre 03, 2005
Rock Is Dead Il rock è in profonda crisi. Direi in agonia. Uno dei sintomi più evidenti è il fatto che oggi i Green Day sono diventati all'unanimità uno dei gruppi più considerati in assoluto, in qualsiasi ambiente musicale "major". E' uno scherzo. Suonano la stessa mediocre canzone dal '91 e hanno fatto una - sìori e sìore, tenetevi forte - "rock opera". C'è crisi, molta crisi.
Ah, il nuovo video dei Korn (quello fatto tipo "making of") è il video più figo dell'anno. Geniale. Non oso pensare cosa sarebbe successo se i Korn suonassero ancora qualcosa di minimamente interessante con un video del genere fuori.
postato da munnezza |
17:17 |
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