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venerdì, ottobre 21, 2005
We Recommend Come i lettori più attenti hanno già potuto rendersi conto, nelle ore scorse sul sito è nata (o meglio, risorta) una nuova sezione, "We Recommend". In questa rubrica, che è stata ridefinita e che ora avrà obiettivi sensibilmente diversi da quelli per i quali era stata pensata oltre un anno fa (nel "numero 0", infatti, trattammo realtà consolidate quali Black Heart Procession, Fountains Of Wayne, Kings Of Convenience, ecc.), periodicamente parleremo di alcuni dei gruppi - emergenti o tuttora relegati nel più profondo underground, italiani o stranieri, di qualsiasi genere o sottogenere - che ci piacciono o che ci hanno colpito in qualche modo e che, per un motivo o per un altro, non sono ancora molto conosciuti. Inoltre, pubblicheremo il link di un mp3 per ogni band esaminata, oltre a sito e foto. Chiaramente lo scopo è cercare di fare luce sul meglio della musica del momento (e del futuro prossimo), specialmente quella più sotterranea e meno esposta; cercare di far emergere la qualità prima del mero hype, compito che purtroppo oggi la maggior parte delle riviste musicali, anche specializzate, non svolgono più in maniera sistematica (impegnate come sono a seguire il trend del momento, rincorrendo le testate più "cool" di ogni settore per cercare di sopravvivere alla crisi editoriale... ma come biasimarle?). Noi problemi del genere non ne abbiamo, per fortuna, e non c'è bisogno di sottolineare, quindi, che - in generale, ma soprattutto per questa rubrica - continueremo a non accettare categoricamente alcuna richiesta né suggerimento da parte di etichette, promoter o gruppi stessi: in "We Recommend" apparirà solo e soltanto roba che piace a noi, quando e come vogliamo noi. Bella libertà, eh? Varrebbe la pena approfittarne, allora.
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01:42 |
mercoledì, ottobre 19, 2005
?! Il sondaggio telefonico del Processo di Biscardi di ieri sera chiedeva testualmente: "Violenza Sì o Violenza No"? Con i due numeri da chiamare per esprimere la propria preferenza. Dopo questo, io propongo ufficialmente Biscardi e il suo entourage per il prossimo Premio Pulitzer. O per un Nobel a caso.
postato da munnezza |
02:08 |
martedì, ottobre 11, 2005
Lapo. Speriamo solo che questa volta i media ABBINO un po' più di contegno e non FACCINO come con Calissano. D'altra parte è sempre colpa dei media.
postato da munnezza |
00:47 |
sabato, ottobre 08, 2005
Questo scrivono i quotidiani: 1 2 Interessante, no? E poi dicono che non si vendono più i giornali... P.S.: Costanzo, comunque è colpa della lobby dei capponi...
postato da munnezza |
18:55 |
giovedì, ottobre 06, 2005
Sentito alla radio. Un dj bella raga di una famosissima emittente privata italiana se la stava cantando e suonando circa il termine indie. A specifica (ed acutissima) domanda ("Cos'è la musica indie?"), ha risposto: "Indie è un'etichetta che i giornalisti musicali hanno cominciato a dare di recente per identificare tutti questi nuovi gruppi inglesi tipo Franz Ferdinand, Bloc Party... questa roba qui, insomma". O comunque qualcosa del genere, declamava baldanzoso vantandosi chiaramente della sua cultura e del suo cistodentrismo. Dopo l'emo, ora questi maiali ignoranti senza la minima cognizione di causa sputtaneranno anche l'indie. Garantito.
postato da munnezza |
00:03 |
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